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Sport

Non solo calcio, pallavolo o nuoto: gli sport nel mondo sono moltissimi, e conoscerli tutti può essere davvero divertente. Ecco qui qualche idea!

Il cricket è uno sport di squadra giocato da due gruppi di undici giocatori ciascuno: è nato in Inghilterra ed è molto amato in Bangladesh, India, Sri Lanka, Pakistan, Galles, Australia e Nuova Zelanda. Le regole sono simili a quelle del baseball, ma molto complicate, le partite possono durare anche moltissime ore. Per vincere bisogna fare più punti possibili ed eliminare tutti i giocatori avversari,  si gioca con mazza e palla, e gli elementi più importanti sono i due «wickets»: tre paletti verticali disposti uno di fronte all’altro alle due estremità più lontane del campo da gioco.

«Il cricket deve molto della sua unicità al fatto che dovrebbe essere giocato non soltanto secondo le proprie regole ma anche secondo lo Spirito del Gioco. Qualsiasi azione che sia vista come contraria a questo Spirito causa un danno al gioco stesso. La responsabilità principale di assicurarsi che il gioco sia condotto secondo lo spirito del fair play è dei capitani. ESSERE UNITI TI CONSENTE DI MIGLIORARE»

Questo è il preambolo che precede l’elenco delle «Regole del Cricket», nel quale si elencano le regole che solitamente negli altri sport non sono “scritte” ma affidate al buon senso dei giocatori. Qualche esempio? Il rispetto per avversario, arbitri e i valori tradizionali del gioco; il divieto di usare parole irrispettose o offensive e la condanna assoluta di qualsiasi atto violento tra giocatori.

Il softball è uno sport di squadra: lo scopo del gioco è segnare e ottenere i punti necessari a far avanzare i giocatori in un percorso di quattro basi. E’ un discendente del baseball, anche se le palle sono più grandi e il lanciatore deve lanciare con un movimento chiamato windmill, a mulinello. Nasce a Chicago, negli Stati Uniti: un gruppo di uomini era riunito nella palestra di un circolo velico per ascoltare i risultati dell’annuale sfida di canottaggio tra le università di Yale e Harvard. Uno di loro tirò un vecchio guantone da boxe contro un altro, che lo respinse con un bastone: così nacque il softball.

Lo squash si gioca due contro due oppure uno contro uno: armati di racchetta, si sfidano gli avversari in un campo rettangolare delimitato da quattro pareti. Le regole sono simili a quelle del tennis, e il primo campo da gioco venne costruito nel 1830 a Londra. Il nome viene dall’inglese: «squash» significa schiacciare o comprimere, proprio ciò che succede alla piccola pallina di gomma quando rimbalza sui muri. Per molti anni, lo squash non ebbe regole ufficiali: le dimensioni del campo, della pallina e delle racchette non erano codificate e ogni federazione nazionale decise da sola fino al 1923. Più di 17 milioni di persone praticano questo sport in 50.000 campi sparsi in tutto il mondo.

Il curling è uno sport di squadra che si gioca sul ghiaccio con mazze e pesanti pietre di granito  levigate chiamate stone, in inglese sasso con un impugnatore: assomigliano a delle grandi teiere. I giocatori, suddivisi in due squadre, per vincere devono far scivolare le pietre su una lastra di ghiaccio fino alla meta, indicata da tre anelli colorati. Le due squadre, ognuna di quattro giocatori, lanciano a turno le pietre: ogni squadra ha otto lanci e ogni giocatore lancia due stone. La difficoltà sta nel percorso che deve seguire la pietra, che è curvilineo: per questo i giocatori hanno delle scope, che usano per rendere più liscio il ghiaccio e farla muovere più velocemente. Il suo soprannome? «Scacchi sul ghiaccio».