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MEGLIO UN FIORE DA BULBO O DA SEME?

Ti piacerebbe avere un balcone in fiore? E che ne dici di un’aiuola colorata per rendere ancora più bello il giardino? Piantare un fiore, accudirlo e vederlo crescere è un’esperienza divertente che ti potrà insegnare moltissimo sulla natura. Ma quale fiore piantare? La prima, grande distinzione è tra fiori da seme e i fiori da bulbo.

 

I fiori da seme

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I semi si sviluppano sulla pianta madre, poi se ne distaccano dopo la maturazione: sono solitamente parti vegetali povere di acqua, una caratteristica che garantisce la loro lunga conservazione. Contengono al loro interno l’embrione da cui si svilupperà una nuova piantina. Ciascun seme trascorre un periodo di riposo prima di germinare; sopravvive per un periodo che varia da pianta a pianta, può essere liscio o con delle piccole protuberanze che assomigliano a  creste e uncini. In alcuni casi è rivestito di peli – come nel salice o nel cotone -, in altri è carnoso – come nel tasso -, o duro e legnoso come nel pino domestico.

Non è difficile ottenere piccole piantine da seme, ma è importante seguire alcune regole. Se sei alla tua prima esperienza, meglio provare con le piante da fiori più comuni: margherite e astri, nicotiana, nasturzio, lobelia, papaveri, bocche di leone e fiordaliso sono perfetti per iniziare. Buona parte delle piante da fiore può essere seminata direttamente a terra: nei mesi primaverili, quando le temperature notturne sono già vicine ai 10-15°C, possiamo preparare il terreno, lavorandolo con zappa e rastrello, così da ottenere una superficie liscia e soffice.

A questo punto non resta che annaffiare bene l’aiuola e buttare i semi, cercando di distribuirli per bene. Per crescere belle e forti, le giovani piante devono essere ben esposte alla luce. È molto importante anche dargli il nutrimento di cui hanno bisogno: all’inizio della loro vita possono sfruttare le sostanze nutritive del seme, con cui sviluppano le prime foglie e le prime piccole radici, ma col tempo saremo noi a dovercene occupare, provvedendo a garantirgli acqua e sali minerali. Se non abbiamo il giardino, possiamo far fiorire il nostro balcone armati di vasi e vaschette in terracotta oppure in plastica.

 

I fiori da bulbo

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Calla, gladiolo, giglio, narciso, tulipano: anche i fiori da bulbo si possono coltivare sia in vaso che in terra. Ma che cos’è un bulbo? È un germoglio con l’aspetto d’una grossa gemma, spesso di forma ovale e che se ne sta sottoterra: dalla base spuntano numerose piccole radici. Una pianta bulbosa è la calla, un fiore bianco molto elegante che fiorisce da aprile fino alla fine dell’autunno. I fiori da bulbo vanno interrati appena comperati, e posizionati in un luogo fresco: la stagione migliore va da settembre fino alla fine di dicembre.

Il fiore da bulbo più famoso è il tulipano di origine orientale, molto diffuso in Europa grazie alla coltivazione olandesi. Il nome tulipano viene dal greco turban, che significa turbante. Ha un profumo intenso e molto dolce, i fiori possono avere diverse tonalità, mentre le sue foglie sono di un verde intenso e brillante. Il tulipano, a differenza di altre piante che non amano troppo la luce, resiste molto bene anche ai raggi solari diretti. Starà benissimo in un angolo del giardino esposto al sole, oppure sul davanzale di una finestra. Attenzione però al vento: meglio scegliere un luogo riparato e non troppo battuto.

Il terreno per questi bulbi non deve mai essere troppo umido: se piantato in vaso può essere un’ottima idea creare un sottilissimo strato di argilla sotto al terriccio. Il periodo migliore per interrare e mettere a dimora i bulbi è a novembre. Non è una pianta che ha bisogno di molta acqua. Il tulipano fiorisce, a seconda della varietà, dalla fine della primavera fino all’inizio dell’autunno.