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CACCIATORI IN VASO: LE PIANTE CARNIVORE

Non sono pericolose per gli essere umani, ma per gli insetti non più grandi di una vespa o di un moscone sono agguerriti predatori: le piante carnivore si nutrono di insetti, ma solo per necessità. In natura, infatti, vivono in ambienti particolarmente poveri come paludi, torbiere acide, rocce spoglie, abbarbicate su tronchi di altre piante, sott’acqua… Le piante carnivore riescono a sopravvivere in questi ambienti inospitali solo se riescono a “mangiare“ un insetto, così da avere le forze indispensabili per crescere e moltiplicarsi.

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Alcune sono piccole come la punta di uno spillo, altre lunghe metri e metri. Verdi e spoglie o coloratissime, acquatiche, terrestri, sotterranee: sono molto diverse tra loro, proprio come sono diversi i trucchi che usano per catturare le loro prede. Alcune sono dotate di trappole a tagliola, altre di tubi ripieni di liquido digestivo, altre ancora ricoperte di colla acida… La Dionea ad esempio ha foglie a cerniera, ricoperte dai peli: quando un insetto si muove sulla foglia e li sfiora, la cerniera si chiude e lo sfortunato animaletto resta intrappolato. Altre come la Sarracenia Flava attirano gli insetti nelle loro foglie ripiegate a imbuto: le pareti di queste foglie sono così lisce che gli animali caduti dentro non riescono più a uscire.

Se siete affascinati dal mondo delle piante carnivore, non sarà difficile trovarne una che si possa trovare bene anche a casa vostra. Bisogna però seguire qualche accorgimento: è importante che l’acqua sia sempre abbondante. Al contrario di quel che si può pensare, le piante carnivore non sono piante tropicali e non sono piante delicate. Stanno bene al sole e all’esterno tutto l’anno. Durante l’inverno possono sopravvivere anche in un posto freddo, con temperature basse, in modo che entrino nella fase di dormienza. La primavera successiva saranno più vigorose che mai. Al contrario tenerle in casa al calduccio, non è un bene: in primavera cresceranno più lentamente.